Metodologia

Una dottrina forense, non un prompt.

LUMEN non “chiede a un’AI cosa pensa” di un’azienda. Esegue una dottrina proprietaria — pass sequenziali, batterie di check con soglie calibrate, procedure per deliverable — e usa il modello come esecutore disciplinato. Qui raccontiamo l’architettura; le soglie, i pesi e le procedure restano il mestiere di LUMEN e non lasciano mai il server.

I pass — dall’onestà sul dato al file finale
PASS 0
Perimetro e onestà

Che dati ci sono davvero? Anni disponibili, freschezza, tier della fonte (data room > bilanci depositati > pubblico), rilevazione automatica FI (banche/assicurazioni cambiano batteria e metriche). Se i dati non bastano per la modalità richiesta, LUMEN lo dice qui — prima di analizzare.

PASS 1
Ricostruzione

I numeri: conto economico, patrimoniale, cassa, multi-periodo. Ogni numero load-bearing entra con il tag [FONTE | DATA | NATURA]; i dati di mercato dei tuoi provider entrano marcati [MKT] con timestamp.

PASS 2
Caccia forense

Le batterie D (cash/accounting), F (note e footnotes) e PW (pattern d’allarme) girano sui numeri ricostruiti. Ogni check che scatta porta severità, evidenza e il SUO falsificatore.

PASS 3
Convergenza e verdetto

I check scattati si leggono per cluster; ne emerge il meccanismo dominante — la spiegazione più semplice che tiene insieme le anomalie. Verdetto PURSUE/DECLINE/BIFORCATO con banda GREEN/AMBER/RED, conviction e falsificatore complessivo.

PASS 4 + EXP
Deliverable

Il verdetto diventa il documento richiesto: la procedura del deliverable scelto (una per ciascuno dei 69) detta struttura, profondità e stile. Con uno Slot B, LUMEN imita il TUO formato interno.

PASS 5
Estrazione e contratto

I numeri portanti vengono bloccati in un contratto single-source: Excel, deck e report leggono dagli stessi valori. Se un numero non quadra tra le viste, il run si ferma e dichiara quale.

Non tutti i deliverable percorrono tutti i pass: un tearsheet fa 3 chiamate, una full diligence 6. La sequenza esatta la decide il deliverable — e la barra di avanzamento mostra sempre i pass veri, mai una stima.

44+13 check che non dormono
D1–D13
Batteria D — la cassa non mente

Conversione cassa, circolante, DSO/DIO/DPO, capex vs ammortamenti, one-off ricorrenti, copertura interessi, headroom covenant. Dove gli utili contabili e la cassa divergono, c’è quasi sempre la storia vera.

F1–F21
Batteria F — le note in fondo

Reverse factoring, capitalizzazioni aggressive, parti correlate, channel stuffing, plusvalenze in EBITDA, cambi di revisore e di policy: la caccia forense nelle note integrative, dove le sorprese vengono seppellite.

PW1–PW10
Batteria PW — i pattern d’allarme

Guidance spostata su H2, insider selling, turnover del CFO, linguaggio delle call, drift del consensus: i segnali comportamentali che precedono i numeri.

FI1–FI13
Batteria FI — banche e assicurazioni

CET1, NPL e coverage, NIM, LCR/NSFR, costo del rischio, Texas ratio, Solvency II, combined ratio: quando il PASS 0 rileva un intermediario finanziario, EV/EBITDA esce di scena e entra la batteria regolamentare.

Ogni check scattato esce con severità, evidenza citata e falsificatore. I check si leggono per cluster (cassa/contabilità · narrativa/credibilità · insider/struttura): è la convergenza tra cluster, non il singolo allarme, a muovere il verdetto.

Il patto con chi legge

Ogni verdetto è falsificabile. Esce sempre con la condizione osservabile che lo smentirebbe — un numero, una data, una fonte. Se il falsificatore scatta, il verdetto cambia: è il contrario dell’oroscopo. Il registro TRACKREC tiene i verdetti emessi, i colpi e i miss, consultabile in piattaforma.

Quello che non sappiamo è scritto. I dati non verificabili restano marcati [NV] in ogni vista; ogni report chiude con l’agenda di diligence: cosa manca, cosa non è verificabile, cosa chiedere al management. Un’analisi che dichiara i suoi limiti vale di più di una che li nasconde.

I numeri non si contraddicono. I valori portanti sono bloccati in un contratto single-source: l’Excel, il deck e il report leggono dagli stessi numeri. Se qualcosa non quadra, il run si ferma e dice quale numero non torna — non consegna un file sbagliato.

Su cosa è costruita
Testi di mestiere

La dottrina distilla ~1.700 pagine di letteratura investment banking — tra cui Rosenbaum & Pearl, i manuali Wall Street Oasis e CFI, Stowell — in schede operative iniettate nei pass che ne hanno bisogno.

Casi forensi reali

Le soglie e i pattern delle batterie sono calibrati su casi documentati (Bio-On, Carillion, Wirecard e altri): ogni check esiste perché qualcuno, da qualche parte, ci ha perso dei soldi.

Standard e normativa

IAS/IFRS (IAS 7 44F-H sul reverse factoring, IAS 24 sulle correlate, IAS 38, IFRS 15), requisiti prudenziali bancari, prassi Consob: i check citano lo standard che li fonda.

Dati con provenienza

Mercato e consensus arrivano dai TUOI provider (FMP, FRED, Alpha Vantage, FactSet, Bloomberg DL) e entrano marcati [MKT]/[CONS] con fonte e data. Il web research del motore numera le fonti e dichiara quelle stantie.

Il modo più severo di giudicare una metodologia è leggerne l’output.
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